Approvato il disegno di legge di Bilancio per il 2021, vale 38 miliardi di euro.
La Manovra introduce nuove misure per il rilancio delle imprese, la parte più interessante è sicuramente il rinnovo del pacchetto di incentivi per la Transizione 4.0 ci sono 5,3 miliardi di euro per il 2021

BENI STRUMENTALI 4.0
Iniziamo dal credito d’imposta per l’acquisto dei beni strumentali 4.0 (ex iper-ammortamento):

  • 50% (per il 2021 e del 40% per il 2022) per spese inferiori a 2,5 mln di euro;
  • 30% (per il 2021 e del 20% per il 2022) per spese superiori a 2,5 mln di euro e fino a 10 mln;
  • 10% per spese superiori a 10 mln di euro e fino a 20 mln.

BENI STRUMENTALI SEMPLICI
Quanto ai beni strumentali semplici, cioè tutti i beni strumentali NON 4.0 (ex super-ammortamento):

  • incremento al 10% (per il 2021 e del 6% per il 2022),  per tutti del credito beni strumentali materiali;
  • incremento al 15% (per il 2021 e del 6% per il 2022), per implementazione del lavoro agile.

SOFTWARE
Per quanto riguarda i beni immateriali ricompresi nell’allegato B:

  • incremento al 20%, per i cosiddetti Software 4.0 con un massimale da 700.000 euro a 1 mln;
  • nuova aliquota del 6% per i Software NON 4.0.

La decorrenza della misura è anticipata al 16 novembre 2020 e sarà fruibile in compensazione in 3 anni a partire dall’anno di avvenuta interconnessione o dallo stesso anno dell’entrata in funzione del bene.

CREDITO D’IMPOSTA RICERCA&SVILUPPO
Anche per il credito d’imposta per Ricerca, Sviluppo, Innovazione ci saranno significative novità:

  • R&S: incremento dal 12% al 20% e massimale da 3 milioni a 4 milioni di Euro;
  • Innovazione tecnologica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni;
  • Innovazione green e digitale: incremento dal 10% al 15% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni;
  • Design e ideazione estetica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni.

FORMAZIONE 4.0
Novità in vista anche per il credito d’imposta per la cosiddetta Formazione 4.0:

  • coprirà, con aliquote differenziate comprese tra il 30% e il 50% a seconda delle dimensioni aziendali, il costo orario della manodopera occupata nei percorsi di formazione;
  • non ci sarà un incremento dell’aliquota, ma un’estensione delle spese a cui poter applicare l’agevolazione. Tra i nuovi costi ammissibili sono incluse anche le spese dirette (costo dei formatori ed eventuali spese connesse, come l’affitto del locale e i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione) e non solo il costo orario dei dipendenti in formazione.

PRESENTAZIONE DOMANDA
Rimaniamo a vostra disposizione per assistervi nella rilevazione della spese ammesse e per le procedure di prenotazione e fruizione.