CREDITO BANCARIO ALLE IMPRESE:
da gennaio 2026 obbligo di requisiti ESG nella valutazione
Dall’ 11 gennaio 2026 ogni istruttoria bancaria per la concessione di credito e prestiti alle imprese dovrà considerare anche i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG), riconosciuti come variabili in grado di incidere su redditività, solvibilità e stabilità bancaria.
COSA SIGNIFICA CONCRETAMENTE PER LE IMPRESE?
I fattori ESG diventano criteri di valutazione del rischio e possono influenzare:
- accesso al credito;
- condizioni economiche applicate;
- continuità dei rapporti bancari.
Anche le PMI, indipendentemente dall’obbligo di rendicontazione, saranno coinvolte indirettamente nelle analisi delle banche.
Chi non è in grado di dimostrare, misurare e raccontare il proprio profilo ESG potrebbe trovarsi in una posizione di svantaggio competitivo nel dialogo con il sistema bancario.
COME PREPARARSI?
Lavorare per tempo su governance, processi, dati e consapevolezza interna consente di:
- ridurre il rischio percepito;
- migliorare il dialogo con gli istituti di credito;
- trasformare un obbligo in un’opportunità strategica.
I fondi interprofessionali rappresentano uno strumento concreto per aiutare le imprese a prepararsi a questo cambiamento, senza gravare sul budget aziendale.
Attraverso la formazione finanziata è possibile:
- sviluppare competenze sui fattori ESG;
- rafforzare la governance e i processi decisionali;
- strutturare la raccolta e gestione dei dati ESG;
- migliorare il dialogo con banche e istituti di credito.